Sixty Group, si vedrà la luce dal tunnel della crisi del debito?

In caduta
Sixty Group Debito

Una situazione complessa. È quella di Sixty, colpita qualche mese fa dalla morte del co-fondatore, lo stilista Wichy Hassan.

Il nodo è il debito, ostacolo che dopo mesi di trattative non riesce ad essere superato. Gli istituti sono esposti per 320 milioni ripartiti fra Banco Popolare (68 milioni), UniCredit (55,6 milioni), Bnp Paribas (33,8 milioni), Intesa Sanpaolo (30,1 milioni), Mps (21,5 milioni), Banca Marche (10,8 milioni), Banca Sella (14 milioni), Banca Agricola Commerciale (10,6 milioni) e con quote più piccole altre banche.

Per ristrutturare il debito era stata ventilata anche una procedura tramite l’articolo 182 bis della legge fallimentare. Nel frattempo, l’azienda ha presentato il piano industriale 2012-2015 basato anche sulla partnership con il colosso cinese Trendy.

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Estratto da dagospia di S.Fi. per ilsole24ore

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