Anche in Cina problemi per i buying group

In caduta
taobao

Secondo un rapporto pubblicato dal China E-Commerce Research Center, nel 2011 le vendite online hanno raggiunto i 126 miliardi di dollari, con un aumento degli shopper del 29%; in particolare sono sbocciati i gruppi di acquisto, arrivati a quota a quasi 4.000 siti web ma insieme ai buying group sono fiorite altrettante lamentele, 25.000 per la precisione. Uno dei ricercatori Wu Xuefei  sostiene che la maggior parte dei reclami sia causata dall’ assenza di una normativa rigorosa; continua Wu Xuefei che molti di questi reclami potrebbero essere evitati se i Terms of Service fossero più chiari. Esiste inoltre un problema di concorrenza sleale: molti prodotti luxury infatti non godrebbero delle autorizzazioni necessarie per essere venduti on line;dati questi problemi la Cina si sta muovendo per garantire una normativa che protegga non solo i consumatori ma anche le aziende (e non solo quelle dell’alto di gamma) in modo da poter sviluppare questo settore/canale dandogli una maggiore credibilità e stabilità. Un piccolo esempio. Nel 2011 10,8 milioni di consumatori hanno acquistato su Juhuasuan, buying group di Taobao.com per un valore di 10 miliardi di yuan. Questo mese Juhuasuan dovrà rimborsare quasi 50 milioni di yuan ai suoi clienti. Non proprio conveniente. Fonte redluxury.com

 

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