L’Argentina verso la nuova rivoluzione di maggio: le Ande del tesoro /2

Personaggi sotto i riflettori
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La proposta di legge dovrà essere approvata dal Congresso ma già su questo fronte Kirchner può dormire sonni tranquilli: il suo partito, Frente para la victoria, ha una salda maggioranza mentre il gruppo di giovani peronisti guidato dal figlio del presidente Maximo Kirchner sta assumendo un peso sempre maggiore nel governo.

Tra le accuse “ufficiali” mosse dall’amministrazione argentina a Repsol c’è la mancanza di investimenti in giacimenti argentini che quest’anno ha costretto il paese a importare  petrolio e gas per 10 miliardi di dollari.

Il gap tra produzione e consumo di energia in Argentina è infatti cresciuto esponenzialmente grazie alla recente crescita economica del paese: in sette anni (2003-2010) i consumi di petrolio e gas sono aumentati rispettivamente del 38% e del 25% ma la produzione è diminuita del 12% e del 2,3%. Il potenziale economico dell’Argentina è sotto la luce del sole, senza contare che il paese è terzo dopo USA e Cina per le riserve potenzialmente recuperabili di gas scisto, 774 miliardi di metri cubi circa.

Inoltre in un’area chiamata Vaca Muerta, nella provincia di Mendoza, sono stati scoperti nuovi giacimenti per 22 miliardi di barili, una dimensione che potrebbe rendere il paese autosufficiente dal punto di vista energetico per molto tempo e che il governo Kirchner vuole controllare direttamente.

 

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