Moody’s viene licenziata, secondo le banche danesi, dopo l’ennesimo “errore” di valutazione

In caduta
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Le maggiori banche danesi – la Nykredit A/S pochi giorni fa, la Danske Bank A/S l’anno scorso e forse fra poco anche la Jyske Bank A/S – hanno licenziato o si apprestano a licenziare Moody’s, contestando il giudizio dell’agenzia di rating sulle loro emissioni di covered bond.

Le banche danesi non sono come altre banche situate più a sud, che possono avere ragioni disperate per obiettare a duri giudizi. I danesi argomentano nel merito la severità di Moody’s, che afferma come il mercato dei covered bond in Danimarca (la Nykredit Bank è il più grande emittente europeo di Abs residenziali) sia tarlato da un disallineamento fra le scadenze delle attività e delle passività. E i grandi investitori sembrano dar poco peso agli argomenti di Moody’s. Da quando, lo scorso giugno, l’agenzia di rating lanciò i suoi avvertimenti, l’indice dei covered bond ha guadagnato il 6,3 per cento, un andamento che va nella direzione opposta a quella che avrebbe dovuto seguire il monito di Moody’s.

Ma è certo che molti Paesi in Europa invidiano quelle banche danesi che hanno potuto licenziare Moody’s. Dei rating ne farebbero volentieri a meno. E, dato quello che le agenzie hanno fatto in passato, spargendo a piene e mani triple A a titoli che si rivelarono tossici, o elargendo giudizi negativi a Paesi in difficoltà.

Estratto da Ilsole24ore di Fabrizio Galimberti

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