Paypal Here debutta, in attesa dello sbarco di Square. Inizia l’era dei pagamenti via smartphone, ma soprattutto una rivoluzione non voluta per i circuiti di pagamento, banche incluse

In ascesa
PayPalHere

Sono tre modalità di pagamento abilitate da un piccolo dispositivo a forma di triangolo, PayPal Here: può essere montato sugli iPhone attraverso il jack delle cuffie. E consente transazioni in mobilità per i “merchant”, come ad esempio i negozi.

Sono i gestori delle attività commerciali a inserire la cifra da versare sullo schermo. Chi deve pagare non ha bisogno di monete o banconote: può utilizzare una carta di credito da strisciare secondo la modalità tradizionale o con una “scansione” mediante la videocamera dell’iPhone.

La terza opzione è di digitare i numeri dei codici impressi sulla tessera di plastica. È consentita anche la connessione con PayPal. La transazione avviene attraverso un’applicazione, chiamata anch’essa PayPal Here: lo scambio di informazioni è crittografato nel software e nel dispositivo. Il costo è una tariffa flat del 2,7% sul pagamento. Seguirà una versione per Android.

Diventa una sfida per Square, il minilettore lanciato da uno dei fondatori di twitter, Jack Dorsey (già raccontato in Buzlogs). Nel medio termine sarà una pericolosissima sfida per i circuiti tradizionali delle carte e delle banche.

Estratto da Il Sole 24 Ore di Luca Dello Iacovo

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