Per i vini italiani (e per la gastronomia) è ancora l’Asia l’orizzonte di mercato.

Trend
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La terra di conquista più fruttuosa per gli export manager riuniti a Vinitaly 2012 è la Cina. Nella sola area di Hong Kong, il valore delle importazioni di vino dall’Italia in 2 anni è più che raddoppiato, dai 12 milioni $ del 2009 ai 28 milioni $ del 2011, (+61,5%). E nel 2012 la tendenza sembra rafforzarsi (a gennaio +57,2% per il vino italiano, vs -35,7% per il vino francese).

Due esempi:

  • Moncaro, fatturato +30%,  joint venture cinese e quattro punti vendita monomarca. In rampa di lancio una azienda di produzione in India, approvata da Simest, futura piattaforma per l’espansione di Moncaro nella penisola sub asiatica
  • Zonin nel 2011 ha esportato in Asia 1.695.000 bottiglie, con un incremento del + 10,5 % rispetto alle 1.535.000 del 2010.

“Ma attenzione a non dire ai cinesi che il vino italiano si può abbinare alla cucina locale. Per continuare a incuriosire il mercato dagli occhi a mandorla bisogna insistere sulla tipicità della nostra cucina e del nostro stile di vita” (Debra Meiburg, Master of Wine d’Asia).

Estratto liberamente da IlSole24Ore di Marco Benedettelli

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