Startup Italia e un programma di incentivi alle imprese e sostegno per l’imprenditoria digitale

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Si orienterà prevalentemente su strumenti automatici, come il credito di imposta per la ricerca, la razionalizzazione degli incentivi alle imprese che porterà all’abrogazione di 20-25 norme nazionali, la metà di quelle attive (a livello regionale sono addirittura 815).

Tra gli obiettivi anche maggiori strumenti per la crescita dimensionale delle imprese. I tecnici dello Sviluppo, tuttavia, frenano attese eccessive dal momento che si attendono di ricavare dal riassetto risorse da rimettere in gioco per non più di 500-700 milioni di euro.
Sempre in tema di innovazione, entro l’estate dovrebbe arrivare il decreto “Digitalia” con il quale l’Italia dovrà provare a recuperare già accumulato sull’Agenda digitale europea.

Occorrerà forse qualche mese in più per “Startup Italia”, il provvedimento sulla nascita di nuove imprese innovative che dovrebbe rilanciare il venture capital. Tasselli di politica industriale che lo Sviluppo economico intende però portare avanti soprattutto con il riassetto delle grandi rete strategiche. Entro maggio arriverà il Dpcm sui criteri e le modalità per la piena separazione di Snam da Eni. Ma potrebbe non finire qui: anche operazioni straordinarie sulla rete Telecom sono tornate nelle suggestioni di una parte del governo.

Estratto da Ilsole24ore

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