Tasse burocrazia e mancanza di liquidità: il triangolo delle Bermuda dell’imprenditoria italiana

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E’ stata pubblicata dalla Cgia di Mestre un’indagine che fotografa il complesso scenario dell’imprenditoria italiana caratterizzato dalle PMI:  il 49,6% delle imprese si vedono costrette a chiudere entro i  primi 5 anni di attività, specialmente se guidate da neo imprenditori. Un dato preoccupante che segnala le difficoltà che stanno vivendo le imprese, soprattutto quelle guidate da giovani imprenditori che spesso tentano la via dell’autoimpresa senza avere il know how necessario.

Tuttavia restano le tasse, la burocrazia e la mancanza di liquidità le cause principali della moria imprenditoriale italiana: in 5 anni, dal 2004 al 2009, il tasso di non sopravvivenza in Italia è aumentato del 4,2%.

Alla vigilia dell’ennesimo ripensamento/modifica/negoziazione dell’art. 18 è interessante sottolineare come il 58% dei nuovi posti di lavoro è creato in aziende con meno di 10 addetti e il 60% dei giovani italiani neoassunti nel 2011 è stato assorbito in ambienti con meno di 15 dipendenti l’ennesima prova del potenziale delle piccole imprese in chiave occupazionale.

Fonte Cgia Mestre

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