Anche la bolla produttiva cinese è una realtà, i sintomi ci sono

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Secondo Alberto Forchielli di Osservatorio Asia, dopo circa 30 anni di crescita ad una media di circa il 10% annuo, ci troviamo di fronte ad una crescita “piatta”.

D’altra parte, il mancato decollo dei consumi interni penalizza il pil (al netto dell’effetto investimento) al punto che è maturata una sovra-capacità produttiva dell’industria cinese, testimoniata da segnali tangibili e incontrovertibili: i piazzali delle fabbriche sono pieni di scorte non utilizzate, i noli delle navi sono scesi drasticamente, l’industria automobilistica, attrezzata per produrre 31 m.ni di autoveicoli a fronte invece di una domanda interna stabile a 18 m.ni.

Le scorte di materie prime, in previsione di consumi elevati, sono arrivate alle stelle. Ingenti accumuli di materiali ferrosi e di metalli pregiati sono fermi ad attendere una produzione massiccia che invece non arriva. In più si è aggiunta la crisi dell’area euro che non aiuta certo le industrie locali.

Trovate la prima parte dell’articolo qui mentre la terza e ultima parte qui

Potete vedere l’intervista completa qui

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