Facebook, Blodget e il ritorno della Internet bubble /2

In caduta
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Henry Blodget, CEO di Business Insider, è diventato famoso all’epoca della bolla di internet, come analista finanziario presso Oppenheimer e Merrill Lynch: era sua abitudine pronosticare le valutazioni delle aziende che si quotavano tra il 1998 e il 2000.

Nell’ottobre del ’98 aveva previsto che le azioni di Amazon sarebbero balzate a 400$, cosa che avvenne esattamente un mese dopo. Nel 2000, pochi giorni prima dello scoppio della dotcom bubble, Blodget investì 700mila dollari in titoli internet, perdendoli quasi tutti.

Nel 2002 la SEC accusò le 10 maggiori banche di investimento (tra cui Merrill Lynch, JP Morgan e Goldman Sachs) di pratiche illecite in occasione di quotazioni di nuove società in borsa per conflitti di interessi: i loro analisti raccomandavano l’acquisto di azioni di società che stavano per fallire. Tra questi analisti c’era anche Blodget che venne accusato di frode e bannato dall’industria finanziaria.

La prima parte dell’articolo la trovate qui

La terza e ultima parte qui

Articolo liberamente tradotto da “Facebook, Blodget And The Return Of The Internet Bubble” di Nathan Vardi

 

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