Facebook, Blodget e il ritorno della Internet bubble /3

In caduta
morgan stanley

Con un curriculum del genere, chi meglio di Blodget può parlare degli intrighi di Wall Street?

“Mi sono occupato di IPO tecnologiche per 20 anni, e non ho mai sentito parlare di analisti che cambiavano le previsioni durante il roadshow” queste le parole di Blodget durante l’intervista alla CNBC: la scorrettezza sarebbe stata quella di aver fornito agli investitori VIP informazioni che sarebbero restate inaccessibili ad altri, soprattutto ai piccoli investitori.

Quale è stata la reazione di Morgan Stanley all’accusa mossa dal fondatore del Business Insider? La banca ha citato proprio il Global Research Analyst Settlement, l’accordo che colpì Blodget e le banche d’affari nel 2003.

Morgan Stanley era particolarmente interessata alla parte del settlement dove viene evidenziato che quando una banca d’affari sottoscrive l’ IPO, gli analisti della stessa possono comunicare con gli investitori fino a quando non collocano i titoli sul mercato congiuntamente all’azienda (Facebook nel caso di specie) o alle investment banks.

Fatto sta che le autorità di sorveglianza hanno emesso un’ingiunzione nei confronti di Morgan Stanley. Ora resta solo da vedere se quella che sarebbe dovuta essere la più grande IPO 2.0 trascinerà solo la società di Palo Alto sul fondo o sarà coinvolto anche il pianeta social network.

La prima parte dell’articolo la trovate qui

La seconda parte dell’articolo la trovate qui

Articolo liberamente tradotto da “Facebook, Blodget And The Return Of The Internet Bubble” di Nathan Vardi

Tag: