I 7 peccati capitali della quotazione di Facebook /1

Sfide Strategiche
Facebook ipo

In un articolo pubblicato ieri, il columnist del Forbes Rich Karlgaad ha elencato i sette motivi per cui l’Ipo di Facebook è da considerarsi fallimentare. In questa prima parte abbiamo liberamente riportato le prime 3 ragioni descritte dall’autore.

  1. Il ritardo: Facebook ha aspettato troppo tempo per quotarsi, gli investitori già un anno fa avrebbero valutato il social 100 miliardi di dollari
  2. Mark Zuckerberg “disprezza gli investitori” e non ha mai voluto che la società di Palo Alto fosse quotata: ciò si è palesato durante il road show a New York quando Zuckerberg ha fatto attendere gli investitori per presentarsi poi con indosso una felpa. Karlgaad azzarda un esempio forte “l’opinione che Zuckerberg ha degli azionisti è simile a quella che ha Obama sui blue collar: ha bisogno di loro, ma ride alle loro spalle”
  3. Ai normali investitori restano solo le briciole: gran parte della torta è stata divisa tra società di private equity e business angels. Quando la Microsoft venne quotata nel 1986, il suo valore di mercato era di circa 780 milioni di dollari: 13 anni dopo il valore di mercato era cresciuto più di 700 volte rendendo felici molti investitori comuni.

Potete leggere la seconda parte dell’articolo qui

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