I 7 peccati capitali della quotazione di Facebook /2

Sfide Strategiche
Facebook Falls Below $38 IPO Price in Second Day of Trading

Concludiamo l’analisi di Rich Karlgaad riportando le ultime 4 ragioni che lo hanno condotto a ritenere l’Ipo di FB un fallimento

  1. L’Europa e Maggio: il debutto di FB è avvenuto in un momento critico per i mercati europei. Oltre alla situazione nel vecchio continente, il mese di maggio non è un buon periodo per quotarsi. Gli ultimi decenni hanno mostrato che la maggior parte dei guadagni è realizzata fra ottobre e maggio, in linea con il detto “sell in May and go away”
  2. La monotonia: secondo Karlgaad il social sta diventando noioso, sopratutto per i professionisti e per le persone che hanno ormai superato i 25 anni di età.
  3. Facebook non è necessario: continua il columist del Forbes “nello scegliere se e in quali aziende tech investire è necessario tenere in considerazione non tanto il rapporto prezzo/utili, quanto piuttosto la necessità del servizio o prodotto venduto da quella azienda. Google, Intel, Cisco, IBM, Oracle, EMC e SAP: l’economia mondiale dipende da loro. Facebook non è indispensabile per l’economia globale e l’euforia della novità sta rapidamente svanendo.
  4. Il nonsenso dei social mass media: un esempio che chiarisce bene la posizione di Karlgaad “ecco perchè preferisco LinkedIn a Facenbook, ha uno scopo particolare e quindi non viene percepito come una perdita di tempo”

In un articolo pubblicato ieri, il columnist del Forbes Rich Karlgaad ha elencato i sette motivi per cui l’Ipo di Facebook è da considerarsi fallimentare. Nella prima parte abbiamo liberamente riportato le prime 3 ragioni descritte dall’autore.

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