I marchi del lusso rivedono al rialzo i prezzi in Europa per compensare le perdite in Cina

Sfide Strategiche
Dior cruise 2012

Brutte notizie per i turisti del lusso cinesi e per gli shopaholic europei: i luxury brand, LVMH in pole position, stanno valutando l’ipotesi di aumentare i prezzi di listino dei loro prodotti in Europa per compensare le perdite dei profitti in estremo oriente.

Negli anni passati a interessare i turisti cinesi non sono state solo le bellezze del vecchio continente, ma anche i negozi del lusso, dove riuscivano a risparmiare fino al 50% rispetto a quello che avrebbero pagato se avessero acquistato in Cina. Secondo i dati forniti da Global Blue, lo shopping tax free made in China è cresciuto del 79% rispetto all’anno scorso, rendendo i clienti cinesi i maggiori tax free shoppers a livello mondiale (21%). I prodotti preferiti sono gli orologi, i gioielli e naturalmente tutto ciò che è fashion a 5 stelle.

LVMH e le sue concorrenti avrebbero bisogno di aumentare i prezzi del 3% al di fuori dei confini cinesi per riuscire a compensare le perdite causate da quel 15% di clienti cinesi che acquistano i loro prodotti all’estero. E LVMH non è la sola che sta considerando l’idea di rivedere la struttura dei prezzi.

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