Il futuro di Casa Armani

In ascesa
giorgio armani wsj

P.B. Scusi, la domanda finale è sempre la stessa: a luglio compirà 78 anni. Quale sarà il futuro dell’azienda? Anche lei finirà per cedere alle lusinghe di un colosso francese? Negli ultimi tempi si parla nuovamente de l’Oréal, suo partner nel lucroso business del beauty.
G.A. Il futuro di un’azienda dipende dalla capacità di rispondere alle esigenze di un mondo che cambia e il gruppo Armani ha questa capacità nel suo Dna. Oggi non opero da solo: ogni proposta continua a essere vagliata dal sottoscritto con l’ausilio di un ristretto nucleo di collaboratori, dopo di che le decisioni prese ritornano sul piano operativo ad altri collaboratori che ne garantiscono un corretto sviluppo. Sono coinvolto in prima persona quindi in tutte le decisioni, di stile e non.

P.B. Quindi?
G.A. Al momento, se è questo quel che vuole sapere, resisto alle lusinghe, che certo non mancano ma che non mi tentano.

Estratto da moda24 intervista di  Paola Bottelli

Intanto il gruppo Armani  ha chiuso il 2011 con un fatturato di 1,8 miliardi di euro (+13,6% sul 2010). Il merito delle ottime performance non va solo ai mercati asiatici, dove i ricavi sono comunque cresciuti del 45% rispetto al 2010, anche Europa e Stati Uniti hanno contribuito nonostante la congiuntura economica non sia delle migliori.

 

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