Il vino in Cina: Italia e Francia a confronto/2 (berremo più di un bicchiere alla loro salute)

In ascesa
vino cina 2

L’Italia, invece, è ancora alle prese con modelli superati, come la ricerca di un agente/importatore nelle fiere, che spesso ha significato lasciare la vendita dei propri vini nelle mani di un importatore spesso francese o spagnolo che non ha dunque il minimo interesse a promuovere la vendita del prodotto italiano. Come può l’Italia con il suo tessuto produttivo dominato da piccole imprese, spesso caratterizzate da disponibilità finanziare limitate, trovare le risorse per cambiare lo status quo?

La chiave di volta per il vino italiano deve essere  rappresentata da una presa di coscienza del fatto che il successo sui mercati esteri dipenderà sempre più dalla capacità dei nostri imprenditori di fare sistema e sempre meno dai contributi comunitari. Solo se unite le imprese italiane potranno avere le risorse, le capacità e la massa critica necessaria per approcciare in modo efficace realtà complesse e geograficamente lontane come la Cina, costituendo un forte nesso tra produzione e distribuzione e iniziando quindi a colmare quel gap in termini di marketing che il vino francese vanta nei confronti del vino italiano.

Fonte linkiesta.it di Saro Capozzoli e Michele Corbanese

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