Italia bye bye – dopo la fuga dei cervelli arriva la fuga degli imprenditori

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Addio, Italia ingrata. Oltre alla fuga dei cervelli, ci toccherà fare l’abitudine alla migrazione degli imprenditori. Le notizie che arrivano dal laboratorio Nord-Est non sono per nulla incoraggianti.

Nel 2011 centinaia di imprenditori hanno fatto le valigie, chiuso definitivamente le loro fabbriche e trasferito le attività imprenditoriali oltre confine.

720 su uno stock di 726mila imprese del Nord-Est (comprese quelle del primario e del terziario). Quisquilie si dirà. In fondo, si registra uno scostamento minimo, dallo 0,0 allo 0,1 per cento. Si tratta però di imprese manifatturiere competitive e internazionalizzate. In una parola, a più alto valore aggiunto. E resta da capire quanti imprenditori faranno la stessa scelta nel 2012.

Tutto ciò accade nell’area che fino a poco meno di una decina di anni fa vantava la piena occupazione.

Estratto da ilsole24ore.com di Mariano Maugeri

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