Riflettori puntati sul tecnico tra i tecnici: i numeri sui quali dovrà agire Enrico Bondi

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Tagliare la spesa pubblica di 4,2 miliardi nel 2012, con uno sforzo di tutte le amministrazioni pubbliche: la missione vedrà in prima linea il risanatore della Parmalat, nominato dal governo commissario straordinario per razionalizzare gli acquisti di beni e servizi.

Nel mare della spesa pubblica c’è una «massa aggredibile» di 295,1 miliardi. Di tale mole di risorse si può «rivedere» nel breve periodo una quota pari al 25% (80 miliardi circa)

La componente di maggior rilievo è costituita dalla spesa per acquisto di beni e servizi pari a 135,6 miliardi, seguita dalle retribuzioni (122,1 miliardi), dai trasferimenti a imprese e contributi alla produzione (24,1 miliardi). Seguono i contributi alle famiglie e alle istituzioni sociali. Del piano per tagliare la spesa pubblica (cosiddetta «spending review»), così come l’ha concepito il ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, fanno parte tutti gli interventi che puntano a eliminare sprechi di risorse. Sul tavolo c’è poi la revisione dei programmi di spesa, il miglioramento delle attività di acquisto di beni e servizi, la ricognizione degli immobili pubblici in uso alle pubbliche amministrazioni (in vista di possibili dismissioni).

Fonte ilsole24ore.com di Andrea Carli e Dino Pesole

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