Fashion Camp 2012: i progetti e le startup che ci hanno colpito di più

Al debutto
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Abbiamo parlato di Social commerce, Customizzazione, Geolocalizzazione, questi sono i progetti presentati al Fashion Camp che ci hanno maggiormente colpito:

Dropgifts: piattaforma e-commerce lanciata in Italia da Alberto Adorini che sfrutta Facebook permettendo con pochi click di scegliere per i propri amici il regalo perfetto evitando le collette così come le concepiamo abitualmente. Per il momento è possibile regalare solo gift card.

Style4real: app che permette di ricreare il proprio guardaroba in formato digitale per poterlo poi condividere con gli utenti del network. La marcia in più: i prodotti brandizzati vengono collegati ai rispettivi negozi online integrando così il social network con l’e-commerce; unico limite la necessità di fare leva su una diffusione abbastanza capillare del network. Finalista alla Wind Business Factor Startup Competition.

ShoesMe
: app per iPad che permette agli utenti di creare le loro scarpe scegliendo colori, materiali, forme di tacco e dettagli. Ci ha colpito l’orientamento al “custom made” e alla valorizzazione del Made in Italy: i prodotti vengono realizzati artigianalmente in Italia. Interessante la possibilità per i retailer offline di utilizzare shoesme per i riassortimenti. In quest’ultimo caso (b2b) però, da comprendere meglio la sostenibilità del modello soprattutto in termini di marginalità delle vendite rispetto a quelle al cliente online consumer

Eat2: app che offre agli utenti la possibilità di prenotare il ristorante rispettando i loro gusti e combinando geolocalizzazione, profili e interessi condivisi sui social network. L’applicazione sarà disponibile dopo l’estate, in versione beta a Milano per approdare in una seconda fase a Roma e New York. Da capire la facilità o meno di creare interfacce con i sistemi ed i processi di prenotazione (artigianali o sofisticati che siano) utilizzati dai ristoratori.

Da citare inoltre Fashion Flux ed Europeana Fashion, mentre alcune riflessioni sono da dedicare allo studio dei comportamenti social per meglio indirizzare campagne e vendite, di cui sono stati testimoni Alessandro Caliandro e il prof. Arvidsson con il loro intervento sulla netnografia.

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