Integrare rete fisica, web e mobile: il successo di Apple non è solo una questione di brand.

In ascesa
apple store

Apple ci mostra come sarà il futuro del retail negli anni che verranno. Anzitutto un retail dominato da insegne integrate verticalmente, che avranno integrato rete fisica, web e mobile, con equilibri che varieranno da settore a settore e a seconda delle strategie aziendali perseguite.

La relazione con il cliente, compreso il momento dell’acquisto, si articolerà su queste tre piattaforme: dalla fase iniziale di presa di contatto fino a quella in cui i clienti fidelizzati continueranno la loro frequentazione con il brand. Un modello di retail radicalmente diverso da quello del passato, in cui puri rivenditori rischiano di finire schiacciati da politiche di prezzo aggressive.

Apple, per le sue dimensioni, è il miglior esempio di come  l’integrazione fra canali possa ottimizzare le performance su ognuno di essi.Ogni canale viene valorizzato per le caratteristiche che ha e per il contributo che può dare al cliente.

La rete fisica ad esempio offre poco se si tratta di acquistare musica o filmati ma diventa preziosa nella consulenza e assistenza. Solo il 5% dei Mac sono venduti negli Apple Store, ma di questi la metà a persone che non ne avevano mai acquistato uno.

In termini di vendite a metro quadro è Apple  il retailer con la più alta produttività con 57.567 dollari a metro quadro (fonte Retail Sales). Il format di Apple è unico, ma, proprio per sottolineare la distanza fra le sue performance e quelle dei rivali che operano con modelli tradizionali, si può metterlo a confronto con Best Buy. Il leader dell’elettronica di consumo in America, che sta vivendo una forte crisi, si ferma a 8.859 dollari a metro quadro.

Estratto da Markup

Tag: