Le impressioni del nostro incontro con il business Eataly. “Poesia da mercanti e numeri d’impresa” (© Oscar Farinetti)

Personaggi sotto i riflettori
Farinetti_Polverini

Se ieri ci avete seguito in live streaming su twitter avete avuto un assaggio del nuovo progetto Eataly Roma. Oggi vi offriamo il pasto completo.

  • Antipasto: la missione. Ci sono voluti tre anni per elaborare visione e missione del progetto Eataly  ma, a partire dall’apertura del primo punto vendita a Torino, la filosofia che guida il business è rimasta chiara: creare dei luoghi dove il cibo, italiano e di qualità, possa essere acquistato, mangiato e studiato. Roma non fa eccezione e il concetto che avvolge è riassumibile in una parola: bellezza. Bellezza dell’agroalimentare, della musica (la colonna sonora del pdv è musica italiana dal ’700 ad oggi), dell’arte e dell’ironia (l’ultimo piano è dedicato a Modigliani e ad una mostra sulla satira italiana).
  • Primo: recupero di immobili in disuso. La location è l’Air Terminal dell’Ostiense, fabbricato per i mondiali Italia ’90 e, come insegna la buona tradizione romana e italiana, abbandonato per 20 anni. Con il progetto Eataly la struttura è stata riqualificata dando così lustro al quartiere e alla stazione (nuovo snodo dei treni Italo del compagno “piemontese” Montezemolo)
  • Secondo: didattica e divulgazione come migliore investimento sulla loyalty del cliente. a partire da settembre inizieranno 330 corsi di formazione dedicati non solo agli aspiranti chef ma sono previsti degli incontri con scolaresce e pensionati per insegnare e aiutare (tra i corsi piatti ricchi con ingredienti poveri), in collaborazione con Slow Food.
  • Contorno: business diversi che si incontrano. Produzione e distribuzione si uniscono dando vita alla ristorazione. Il 25% degli alimenti venduti infatti vengono prodotti da aziende di proprietà o partecipate di Eataly mentre il 75% viene acquistato da aziende terze. I punti ristoro all’interno del pdv invece sono dati in gestione.
  • Dolce: qualche numero. Il budget ricavi su base annua atteso per raggiungere il break even point è di 45 milioni di euro (circa 6000 visite al giorno) ma le aspettative sono più ambiziose: l’obiettivo oscilla tra i 60 e gli 80 milioni (in questo caso si raggiungerebbe Eataly NY)

La forza del progetto Eataly risiede nella duplicità  del modello di business: i punti vendita hanno in comune le specificità di ispirazione ma ognuno ha una sua unicità e personalità legata al territorio. Il modello di business è unico ma ogni punto vendita è una azienda a se stante.

Burocrazia permettendo Eataly Roma sarà aperto tra il 18 e il 21 giugno.

 

 

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