Net-a-Porter scommette sui negozi off-line: ecco come gli e-tailer stanno cambiando le carte in tavola

Sfide Strategiche
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Il cerchio si sta chiudendo. L’e-commerce sta raggiungendo rapidamente l’apice del successo ma gli e-tailer del comparto moda sanno bene che ciò che li separa da molti potenziali clienti è l’impossibilità di replicare un momento importante dell’esperienza d’acquisto che i clienti vivono nei negozi off-line: la tecnologia ancora non ci permette di toccare i tessuti attraverso uno schermo.

Il confine tra on e off line è più labile di come appare e Net-a-Porter è tra gli e-tailer che hanno saputo trasformare una criticità in opportunità.

In occasione del lancio della linea low cost di Karl Lagerfeld in collaborazione con Net-A-Porter, il sito di vendite on line ha allestito 5 pop- up store a Parigi, New York, Berlino e Sydney: i clienti potevano vedere e toccare dal vivo i capi della collezione, per poi acquistarli online grazie agli ipad presenti in aree dedicate all’interno dei negozi.

Fino ad ora abbiamo assistito a negozi reali che hanno scelto di abbracciare politiche distributive multicanale, trovando nella rete la possibilità di raggiungere un target di clienti finali molto più ampio (e i numeri hanno dato loro ragione). Più difficile immaginare negozi nati on line che decidono di aprirsi al retail nella sua accezione più classica.

Al tavolo da gioco (che in USA vale $327 mld e in Europa $230 mld) gli e-tailer iniziano a puntare sull’offline, mentre i retailer devono trovare la giusta strategia per rilanciare il canale offline sfruttando il web come vetrina sul mondo nella speranza di non dover abbandonare la partita.

 

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