Nokia in picchiata senza paracadute, al termine della caduta c’è la crisi di liquidità?

In caduta
People visit the Nokia area at the Mobile World Congress in Barcelona

Nokia in caduta libera: anche il secondo trimestre vede aumentare le perdite dell’azienda finlandese che ha deciso di tagliare 10.000 posti di lavoro e di chiudere gli stabilimenti di Finlandia, Germania e Canada. Dal 2007, anno del debutto degli iPhone, Nokia ha perso 70 miliardi di capitalizzazione e poco tempo fa ha ceduto il primato di unità vendute a Samsung.  Al CEO Elop non è stata d’aiuto la partnership con Microsoft e il conseguente  abbandono del OS Symbian.

A fronte dei nuovi tagli apportati dalla società finlandese dovrebbero portare ad un risparmio di 1,6 miliardi circa, portando le spese annuali a circa 3 miliardi (nel 2010 erano pari a 5,3 mld). Per rientrare ulteriormente dei costi Nokia ha ceduto al gruppo di private equity EQT Partners AB, Vertu la consociata Nokia specializzata nei cellulari di lusso; i bene informati parlano di un affare di circa 200 milioni di euro.
Secondo gli analisti la possibilità di una crisi di liquidità è molto vicina: le riserve di cassa ammontano a 4,9 miliardi, il debito obbligazionario  è di circa 1,5 miliardi e considerate le performance degli ultimi trimestri la possibilità di default è alquanto verosimile.

 

 

Tag: