Provaci ancora Paul! Il primo tentativo 5 anni fa, ora Paul Smith vuole tornare alla conquista della Cina

In ascesa
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Il primo tentativo fu nel 2007, quando lo stilista Paul Smith cercò di insediarsi nel mercato del lusso cinese ma, costretto a battere in ritirata, giustificò la sconfitta sostenendo che il dragone era ancora estremamente pericoloso a causa degli affitti troppo alti e soprattutto, i clienti cinesi ancora non erano pronti per la moda occidentale (un po’ come la volpe e l’uva)

In questi 5 anni però molti brand del lusso occidentali hanno attraversato il continente per atterrare in terra cinese, soprattutto dopo che la crisi economica li ha costretti a guardare oltre i tradizionali mercati del lusso. E i numeri non si sono fatti attendere: da LVMH a Prada passando per il luxury monitor di Altagamma e Bain la Cina continua ad essere il motore della crescita, con un tasso del +18-22% sul 2011.

Mr. Smith ha deciso allora di fare un secondo tentativo, questa volta in partnership con il retailer ImagineX, aprendo un flagship a Shangai: l’ obiettivo è rafforzare la presenza in Asia dove è già presente a  Taiwan, Filippine, Corea e Giappone; quest’ultimo è il paese che dà maggiori soddisfazioni a Paul Smith, che nell’ultimo anno ha aperto più di 200 negozi.

Chissà se questa volta i fashion-shopper cinesi saranno pronti per l’estro dello stilista inglese.

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