Vini italiani colonne portanti dell’export made in Italy ma i primi mesi del 2012 sono stati barcollanti

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Prosecco wine bottles are seen in a cellar in the Valdobbiadene valley

Dopo un 2011 da record, i primi mesi del 2012 hanno deluso le aspettative: nel primo bimestre le esportazioni di vino italiano sono diminuite a volume del 5,1%. A preoccupare sono soprattutto gli USA, mercato principale per l’export enologico dove, nonostante le importazioni di vino a livello globale siano aumentate del 22%, le etichette italiane hanno fatto registrare un calo del 3,1%.

Il vino resta una delle voci principali dell’export alimentare made in Italy, con un fatturato estero di  4,4 miliardi nel 2011.

«Il prezzo medio delle nostre bottiglie – ha spiegato il presidente di Assoenologi, Giancarlo Prevarin – è aumentato del 3% nel 2011 e nei primi mesi del 2012 stimiamo un ulteriore incremento del 12% che porterà i listini a sfiorare in media i 2 euro a bottiglia. L’aumento dei prezzi anche se nell’immediato sta penalizzando i volumi venduti siamo certi che alla lunga garantirà effetti positivi sul fatturato delle imprese»

Estratto da ilsole24ore di Giorgio dell’Orefice

 

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