Zalando Yoox Amazon: le tendenze del fashion e-commerce portano alla polverizzazione

Sfide Strategiche
Yoox

Con il tasso di crescita più elevato, l’e-commerce di prodotti moda in Italia è secondo solo al turismo. Secondo i dati forniti dal Politecnico di Milano, la previsione di crescita delle vendite dai siti italiani per il 2012 si attesta intorno al 18%, per un valore di 9,5 miliardi, 1 miliardo proveniente solo dal settore fashion.

Osservando gli attuali (e numerosi) giocatori in campo, la tendenza che si sta affermando è una crescente polverizzazione del mercato che vede da un lato l’affermarsi di player indipendenti veri e propri  e dall’altro grandi aziende che cercano di accaparrarsi quote di mercato digitali attraverso l’acquisizione e/o la gestione di altri shop online. Non è un caso che Zalando Yoox Amazon la stiano facendo da padrone.

Zalando rappresenta un buon esempio di player indipendente: nato nel 2008 a Berlino come e-tailer di scarpe di marca, è diventato in poco tempo uno dei negozi on line più cliccati anche grazie alla recente campagna televisiva che imperversa su tutti i canali.

Se consideriamo invece le grandi aziende citare Amazon e Yoox è d’obbligo.

Amazon oramai non significa più solo kindle: il restyling della sezione abbigliamento e i contratti indica chiaramente la strada fashion che ha in mente Bezos, senza dimenticare le acquisizioni di BuyVip e Zappos fatte qualche anno fa.

Yoox è conosciuto ai più per le vendite al dettaglio ma l’altra linea di business vede il gruppo impegnato nella progettazione e gestione dei negozi online  mono marca di molti brand del lusso come Zegna, Armani e Valentino.

 

 

 

 

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