Etsy come (e meglio) di eBay: può questo marketplace rilanciare l’artigianato?

In ascesa
etsy
Etsy è un marketplace che consente a tutti gli artigiani/amanti del DIY (do it yourself) di poter avere un negozio online dove vendere i loro prodotti hand made. Nata nel 2005, la piattaforma ha ottenuto 40 milioni di dollari da parte dei venture capitalist tra cui Accel Partners, Index Ventures e Union Ventures Piazza e pochi giorni fa la valutazione dello shop online ha raggiunto i 600 milioni di dollari.

Attualmente il sito può contare su 1,4 miliardi di visite al mese, un fatturato che nel 2011 ha raggiunto i 525 milioni di dollari, e un incremento delle vendite del 71%. Allo stato attuale il sito può contare su 15 milioni di utenti in 15o paesi.

Perchè il modello Etsy (al momento) sembra essere vincente?

In primis al venditore non è richiesto un investimento iniziale impegnativo: i costi sono di  0,20$ per  inserzione e al sito resta il  3,5% sul prezzo di vendita. Se provate a dare uno sguardo alle tariffe d’ inserzione che propone eBay vi accorgerete della differenza sia di costo che di fruibilità.

In aggiunta Etsy crea una rete che non si riduce al rapporto univoco venditore-compratore ma coinvolge anche i fornitori: sul sito è possibile vendere, oltre al prodotto finito, anche materiale per la realizzazione del prodotto stesso (pietre, bottoni, filati ecc.), coprendo di fatto l’intera catena del valore dall’approvvigionamento, alla vendita e al marketing: Etsy mette a disposizione dei venditori Showcase, un servizio che permette di noleggiare uno spazio promozionale all’interno del sito per la durata di 24 ore a 7 dollari.

Questi alcuni dei motivi che hanno spinto molti seller ad abbandonare il loro lavoro per riscoprire e dedicarsi interamente all’artigianato.

Di seguito l’infografica realizzata dal team Mashable per spiegare il successo di Etsy

 

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