Gilt Groupe Mobile, cosa si nasconde dietro il successo della nuova app

In ascesa
gilt groupe

Il 25% dei ricavi della startup newyorkese arriva dal mobile e durante l’Indipendence Day, quando gli utenti avranno a disposizione più tempo per lo shopping ma saranno lontani dai pc, dovrebbe raggiungere il 40%. Il successo di Gilt nel mobile, però, non è una casualità, bensì il frutto di una strategia ragionata e costruita su 4 elementi cardine alla cui base c’è un concetto fondamentale: non replicare le funzionalità della piattaforma web ma crearne ad hoc per il mobile.

  • Device: decisiva la scelta del sistema operativo e del dispositivo sul quale concentrare lo sviluppo. La maggior parte delle vendite che passano dal mobile provengono da iPhone, dunque il gruppo ha focalizzato lo sviluppo dell’app per iOS, rendendola più veloce e allettante. Gli utenti Androidiani che acquistano dal sito mobile Gilt sono pochi, per questo la versione Android non è ottimizzata ed è più web-based
  • Flash sales e finestre temporali ridotte per fare leva sull’acquisto d’impulso: con le vendite-evento il processo d’acquisto diventa una sorta di competizione e chi possiede uno smartphone è avvantaggiato perchè può acquistare appena si aprono le vendite a prescindere dal luogo in cui si trova.
  • Waiting list: nel caso in cui non riusciste a ottenere la borsa dei vostri sogni, Gilt offre la possibilità di essere inseriti in liste d’attesa: appena il prodotto rientra in stock, l’utente viene avvisato tramite mail o notifiche push
  • Try-on option: la nuava versione dell’app rilasciata per iPhone prevede la possibilità di provare virtualmente i capi. L’utente deve solo fare una fotografia di se stesso, caricarla e il software digitalizza e modifica la foto visualizzando il capo selezionato come se fosse indossato dall’utente.

Attualmente l’applicazione Gilt ha raggiunto i 4 milioni di download: sembrerebbe che gli “amici” di Palo Alto abbiano molto da imparare dai newyokesi.

Fonte New York Times

Tag: