La scelta migliore che Marissa Mayer potesse fare per Google è stata diventare CEO di Yahoo

Personaggi sotto i riflettori
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Come avete potuto leggere su molti giornali (e social network) Marissa Mayer, ex board Google, è  il nuovo CEO di Yahoo. Obiettivo: rendere l’azienda di nuovo competitiva sul mercato (anche dopo i numerosi incidenti di percorso che l’hanno vista protagonista). Ottima mossa da parte di Yahoo, grande opportunità per gli utenti del web, ma chi ha guadagnato di più da questa investitura è stato Google: con Mayer alla guida, Google dovrà rimettere in gioco il suo modello di business e le sue strategie.

Google ha bisogno di un competitor alla sua altezza nel mercato dei motori di ricerca e quello con maggior potenziale, Yahoo, stava affondando: a dicembre 2011 negli USA la sua quota di mercato era slittata dietro Bing, continuando per mesi il suo vortice discendente, mentre il motore di Microsoft ha rosicchiato qualche quota a Google che però non è sembrato intimorito (attualmente Bing detiene circa il 15% mentre Google il 65%).

Big G ha bisogno che Marissa Mayer trasformi il motore di Yahoo, facendo leva sulla ricerca e lo sviluppo. Una maggiore competitività da parte di Yahoo trascinerebbe nella spirale innovativa anche Bing, armata fino ai denti pur di sottrarre ancora qualche quota a Google.

Attualmente Google è in posizione dominante sul mercato di riferimento e un fermento da parte dei principali competitor comporterebbe anche una maggiore concorrenza nel mercato dei motori di ricerca e una minore pressione delle Autorità Antitrust su Big G.

Liberamente tradotto da Fast Company

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