Real estate cinese, una corsa all’ultimo immobile, tra luxury e fast fashion brand

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gucci cina

La rapida espansione dell’alto di gamma e delle catene del fast fashion in Cina sta rapidamente spingendo verso l’alto il settore degli investimenti immobiliari commerciali, specialmente a Pechino e Shangai: questo il risultato emerso da un report della Cushman & Wakefield, una delle maggiori società private del mercato immobiliare mondiale.

Citando l’analisi svolta da Bain&Co., che sottolineava come le vendite in Cina nel 2011 abbiano fatto registrare una crescita del 25%, il report conferma la crescita cinese, attualmente terzo mercato mondiale per i beni di lusso. Il risultato è da un lato l’aumento del prezzo degli affitti  e dall’altro una “corsa all’ultimo immobile” specialmente nelle zone top del centro.

Un buon esempio ce lo offre Gucci: se nel 2004 i negozi monobrand erano 4, oggi hanno raggiunto quota 46 e per il 2012 sono previste altre nuove aperture. L’anno scorso il mercato cinese ha rappresentato il 22,6% del totale delle vendite e il tasso di crescita nel primo semestre 2012 è stato del 15%.

Nel primo semestre del 2012 il giro d’affari generato dal settore del lusso a Shangai è stato di circa $2,52 miliardi di  $110 milioni relativi ad operazioni di vendita immobiliare che  rappresentano il 4,2% del totale delle transazioni retail della città.

Seguiteci in questi giorni per leggere la seconda parte dell’articolo

 

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