Real estate cinese, una corsa all’ultimo immobile, tra luxury e fast fashion brand/2

Trend
hem shangai

Con un tasso di crescita trimestrale dell’ 1,03% , l’affitto medio per un locale commerciale in Cina ha raggiunto i $299 dollari per metro quadro; sono Shanghai, Guangzhou, Shenzhen, Pechino, Suzhou, Nanjing, Hangzhou, Tianjin e  città più desiderate dai retailer, che oltre allo spazio per i negozi richiedono anche location destinabili agli uffici amministrativi: basta pensare che a Shanghai circa il 29% degli uffici  sono stati affittati a rivenditori internazionali.

Anche il fast fashion si sta muovendo in questa direzione: le catene più famose come Zara ed H&M hanno aperto nel solo 2011 più di 20 negozi, mentre Uniqlo ha raggiunto i 120 negozi in terra cinese. Secondo i dati forniti dal report di Cushman & Wakefield, durante il primo trimestre del 2012 il numero di stores appartenenti a catene operanti nel fast fashion è cresciuto del 9,5% , un dato che si è andato consolidando nell’arco degli ultimi 2 anni.

Nel 2011 il volume d’affari negli investimenti nel settore retail ha raggiunto i 46,9 miliardi di yuan, il doppio rispetto al 2010; considerando anche il tasso di interesse in calo, c’è da aspettarsi un aumento della domanda di investimenti domestica, che renderà il  mercato ancora più movimentato.

Anche se investire nel real estate in Cina attualmente può risultare una mossa alquanto rischiosa, soprattutto per gli investitori istituzionali, nel lungo periodo l’investimento nel settore immobiliare per fini commerciali presenta un notevole potenziale di crescita, considerando anche un raffreddamento del settore residenziale che si sta di fatto riversando sul settore retail.

Qui potete leggere la prima parte dell’articolo

Tag: