Dopo i tumulti Burberry ferma la produzione di borse in Cina

In caduta
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Burberry ha deciso di fermare la produzione di borse nella fabbrica di  Guangdong in Cina, gestita dalla società coreana Simone Accessories Collection: le condizioni lavorative degli operai violerebbero infatti le linee guida etiche del marchio inglese.

La fabbrica cinese produce non solo per Burberry ma per altri brand, tra cui Michael Kors e Coach. Già in passato c’erano stati dei tumulti da parte dei lavoratori che nel 2011 hanno manifestato per denunciare i salari troppo bassi e gli abusi non solo verbali. Durante lo sciopero sono intervenute le forze polizia e, rientrato l’allarme, molti dipendenti sono stati licenziati.

Il marchio Burberry rappresenta per lo stabilimento il 3% della produzione e a luglio la società inglese ha ricevuto l’ultima partita di articoli prodotti a Guangdong. Tutto questo si è svolto ad una settimana di distanza dal comunicato da parte del brand inglese in cui si dichiarano profitti inferiori alle aspettative: le previsioni degli analisti oscillano tra un minimo di 407 milioni e un massimo di 454 milioni sterline, complice la crisi nei mercati internazionali.

Resta da vedere ora dove verrà dirottata la produzione e quale sarà il nuovo partner del brand inglese. E poi cosa decideranno di fare Michael Kors e Coach?

 

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