Fuga da Zynga. Continua l’esodo dei top manager dalla società di San Francisco

In caduta
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Continua inesorabile l’esodo dei top manager da Zynga: ieri è stato il turno del Chief Marketing Officer Jeff Karp che si è aggiunto a John Schappert, Chief Operating Officer, e a Mike Verdu, Chief Creative Officer. Nessuna dichiarazione da parte della società sulle motivazioni che hanno portato all’ennesimo abbandono, anche perchè le spiegazioni non servono.

E’ da un po’ che seguiamo le (dis)avventure di Zynga che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una IPO deludente (dopo il debutto avvenuto a dicembre del 2011 il titolo è crollato da $9,50 a $2,82) e la fuga di molti dirigenti.

A fine luglio Zynga chiudeva il secondo trimestre consecutivo con i ricavi al di sotto delle previsioni con conseguente crollo verticale del titolo di oltre il 38%, notizia che ha velocizzato la class action nei confronti della società. Al tempo parte della responsabilità venne data a Facebook che cambiando l’ algoritmo aveva rallentato lo sviluppo di nuovi giochi.

Ad agosto, quando il titolo era già crollato del 70% circa, la società di social gaming conferiva ai propri dipendenti un bonus in azioni nel tentativo di impedire la fuga. La strategia non è stata propriamente vincente.

Ora Zynga si trova a dover affrontare una vera e propria riorganizzazione della società, dal momento che non può fare affidamento esclusivamente su Facebook, soprattutto se consideriamo che parte del problema è legato proprio alla scarsa diversificazione sia di giochi che di piattaforma. Che lo voglia o no la società di Pincus deve continuare a creare prodotti per il mobile, schiacciando l’accelleratore sui giochi d’azzardo on line.

 

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