Ristoranti Barilla: annunciata l’apertura di una catena monomarca negli USA e conferma il trend nel settore del food

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Focalizzazione sul core business  e rafforzamento della brand image, questi gli obiettivi di Barilla negli Stati Uniti. In un’ intervista rilasciata al WSJ, il presidente Guido Barilla ha infatti anticipato l’apertura di una catena di ristoranti Barilla monomarca entro il 2013, il primo presumibilmente a New York.

Con 8,8 kg di pasta consumata per persona (contro i 26 kg consumati dagli italiani), gli USA risultano essere un mercato con un elevato potenziale di crescita, nonchè trampolino di lancio per il Brasile, altro mercato nel mirino dell’azienda parmense. Il contributo degli USA al fatturato 2011 di Barilla (3.916 milioni) è stato di 365 milioni di euro, ben al di sopra dei 220 milioni del 2006.

Un piano strategico quello di Barilla che conferma la tendenza di molti brand del food di puntare sui monomarca, sviluppando catene di retail parallele al canale della GDO. Con l’aumento dei consumi fuori casa e la pressione sempre più forte esercitata dalle private label negli scaffali dei supermercati, l’apertura di punti di ristorazione monomarca offre la possibilità di diversificare le fonti di ricavo da un lato e di veicolare al pubblico l’immagine del brand, soprattutto all’estero.

Gli esempi non mancano. Parmacotto ha inaugurato nel 2008 il suo primo flagship a New York, nel 2011 ha aperto a Parigi mentre la casa vinicola Zonin ha aperto a New York e Tokyo i punti vendita Gustavo. I numeri crescono se guardiamo il mercato del caffè: Illy Segafredo ormai da più di qualche anno sono presenti in tutto il mondo con le loro catene Espressamente, che conta oltre 200 punti vendita in 34 paesi, e Segafredo Express.

 

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