Ebay: meno marketplace e più mobile

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Un restyling concettuale iniziato nel 2009 che sta portando eBay ad essere sempre meno marketplace e più mobile oriented. I primi risultati non si sono fatti attendere: l’anno scorso il mobile commerce ha portato in casa eBay 5 miliardi di dollari, mentre per il 2012 si punta ai 10 miliardi.

E’ chiaro che eBay non può più essere considerato un semplice marketplace e le acquisizioni di GSI, Milo, Magento, Hunch, Svvply e Card.io ne sono una chiara prova: la società sta cercando di sviluppare e implementare nuovi strumenti per l’e-commerce, concentrando i suoi sforzi sul mobile e la customizzazione. Quando nel 2009 la società dovette decidere se investire nel m-commerce o nel neonato mondo delle app, Steve Yankovich, vice presidente di eBay Mobile, insistette affinchè fossero portati avanti entrambi i progetti ed il tempo gli ha dato ragione. L’app, che include marketplace, scanner dei codici a barre ed altre app dedicate, è stata scaricata 100 milioni di volte.

Se guardiamo il recente shopping fatto dalla socità di San José, due acquisizioni risultano essere particolarmente interessanti: lo scorso novembre eBay ha acquistato Hunch, una piattaforma tecnologica che suggerisce prodotti mirati ai consumatori mappando le loro attività sul web  (interazioni, amici, social network) e costruendo il loro profilo in modo da offrire prodotti e servizi ad hoc. I primi di settembre poi è stato il turno di Svpply (il Pinterest dello shopping). Se è vero che i consumatori oggi sono sempr più esigenti, il know how tecnologico derivante da questi ultimi acquisti permetterà alla società californiana di personalizzare la user experience. Recentissimo è il lancio di Setify, un servizio dedicato ai collezionisti che potranno tracciare e condividere i propri acquisti, organizzare le collezioni personali e creare delle wish list.

In un mercato in cui Amazon fa da padrone, eBay sta cercando di allargare la gamma di servizi offerti, andando oltre le aste che l’hanno resa famosa; se è vero che Amazon, Groupon e gli altri negozi o buying group sono molto competitivi nel settore delle vendite online (intese come vendite B2C) solo su potete comprare la possibilità di essere venditori diretti (retailer inclusi).

La strategia del giant californiano sembrerebbe vincente in teoria. La pratica è tutt’ altra cosa e l’efficienza operativa sarà determinate. Le start up rappresentano una minaccia per le grandi aziende perchè riescono ad essere più rapide, innovative ed efficient, forti delle loro dimensioni che permettono una maggiore comunicazione e un coordinamento più facile. Se eBay riuscirà a comportarsi e a ragionare come una start up nonostante le sue dimensioni il successo sarà assicurato.

Fonte TechCruch

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