Aspettando l’estero anche la romana Miss Bikini chiede il concordato preventivo

In caduta
Miss Bikini Luxe

Da quando il concordato preventivo è diventato la nuova moda della moda italiana? La domanda sorge spontanea visti i recenti sviluppi di alcune aziende nostrane.

Del Gruppo Sixty abbiamo parlato e straparlato. Miss Bikini invece debutta oggi sulle nostre pagine e purtroppo non nel migliore dei modi. E’ di giovedì la notizia che l’azienda romana abbia chiesto il concordato preventivo in attesa di tempi e risultati economici migliori, molto probabilmente all’estero.

La domanda di ammissione alla procedura è stata presentata a fine settembre; intanto i vertici del marchio di beachwear pianificano il rilancio del brand all’estero che, ora più che mai, sta soffrendo lo stallo dei consumi in Italia.

36 i Paesi serviti dal marchio, 7  i  monomarca in Europa, non pervenuto il numero di negozi in Italia (come si legge sul sito Per una scelta aziendale Miss Bikini ha scelto di non pubblicare la lista completa dei punti vendita presenti in Italia e all’ Estero). Già in una intervista del 2011 l’ AD aveva dichiarato come l’obiettivo primario fosse l’internazionalizzazione del brand, che al momento realizza l’80% del suo fatturato in Italia.

Nel piano, che sarà presentato tra fine dicembre e inizio gennaio, sarà inserito dunque anche il progetto di sviluppo internazionale, cui l’azienda sta lavorando con la costituzione di partnership in Russia, Usa e Cina assieme a importatori che garantiscano investimenti e diano certezza di incassi. La procedura concorsuale prevede una perizia indipendente sulla contabilità di Miss Bikini da presentare in Tribunale. Una sorta di due diligence a disposizione degli investitori industriali e di private equity che attualmente stanno valutando di investire nell’azienda.

La società punta a chiudere il 2012 con un fatturato di circa 4,5 milioni di euro, ricordando con nostalgia i 5,8 milioni raggiunti nel 2009 e sperando in un’espansione della rete di monomarca e corner per offrire alla clientela tutto l’universo del brand, uscendo dal solo segmento mare.

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