Anche Fornarina chiede il concordato, continuano i venti gelidi per la moda italiana

In caduta
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Il 2013 sembrerebbe essere un anno veramente amaro per l’imprenditoria italiana. Dopo Sixty e Miss Bikiny un’altra azienda di abbigliamento italiana, la Fornarina, ha avviato la procedura di concordato preventivo, in attesa di definire un accordo per la ristrutturazione del debito.

Già nel 2009, durante il primo round di crisi economica, l’azienda si era accordata con i dipendenti per la formula del contratto di solidarietà che prevedeva la riduzione dell’orario di lavoro con un’integrazione al reddito messa a disposizione da parte della regione Marche per evitare il licenziamento di 55 persone.

Tuttavia la stretta dei consumi e le difficoltà riscontrate, soprattutto nei mercati italiano e spagnolo, hanno costretto l’azienda a questa procedura, anche se l’ amministratore Fornari ha garantito ai lavoratori  la normale prosecuzione dell’attività d’impresa;  è previsto nelle prossime settimane un incontro per la gestione  della crisi.

Il marchio femminile Fornarina conta oggi 60 punti vendita e 2.400 clienti multimarca. Il brand si è sviluppato in particolare negli ultimi tempi nei paesi dell’ Europa dell’Est, dove ha aperto 6 nuovi negozi nel 2012. Fornarina ha lanciato un importante piano di espansione anche in Russia, con 30 aperture programmate nel triennio tra il 2012 e il 2014, vedremo come penseranno di gestire questa strategia di crescita alla luce degli ultimi avvenimenti.

 

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