Mercoledì rinasce la Maserati. Per il Gruppo Fiat Grugliasco vale 1,2 miliardi di euro

In ascesa
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Verranno inaugurate mercoledì le Officine Maserati. L’ impianto di Grugliasco era stato rilevato dalla Fiat nell’ estate del 2009, colpa della durissima crisi che travolse il gruppo dirigente della ex Bertone e costrinse i lavoratori a sette anni di cassa integrazione, fino a quando non arrivò Fiat.

Nel nuovo impianto verranno prodotte la Quattroporte (presentata al Salone dell’Auto di Detroit) e la berlina Ghibli; il Suv Levante invece potrebbe essere assemblato a Mirafiori, notizia che l’azienda non ha confermato, ma neppure smentito.

Le nuove vetture dovrebbero rappresentare lo spostamento della produzione di Fiat verso l’ alto di gamma. Una piccola rivoluzione industriale che tra l’altro potrebbe riguardare alcuni stabilimenti italiani dove, grazie proprio all’assemblaggio di modelli di alto livello, dovrebbe poter iniziare la sfida ai brand tedeschi. La riuscita di questa strategia passerà anche dal successo di vendite che la Maserati riuscirà ad ottenere proprio negli USA.

I tentativi fatti in precedenza con Alfa e Maserati negli USA non avevano portato i risultati sperati. Adesso il gruppo Fiat spera di poter sfruttare la rete di vendita Chrysler negli Stati Uniti per recuperare l’investimento, pari a 1.2 miliardi di euro. Il marchio punta a vendere almeno 13.000 Quattroporte nel 2013, una bellascommessa se consideriamo che nei primi 9 mesi del 2012 le Maserati vendute sono state circa 4.700.

Il marchio dal Tridente intende portare il livello delle sue vendite ad un totale di 50.000 unità per il 2015 e ciò servirà a stare al passo con la concorrenza tedesca di BMW e Porsche.  L’obiettivo è di fabbricarne 15-18 mila l’anno per ciascun modello.

 


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