Una italiana in meno. E’ ufficialmente fallita la Richard Ginori

In caduta
RICHARD GINORI

Primo post del 2013. Purtroppo con un’ azienda italiana in meno. Si tratta della Richard Ginori, azienda di porcellane di Sesto Fiorentino.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, la società è in liquidazione dalla scorsa primavera, quando il bilancio consuntivo 2011 aveva rivelato perdite superiori allo stesso capitale sociale.

Il collegio dei liquidatori ha lavorato per una soluzione di concordato preventivo che prevedeva la cessione delle attività alla cordata composta dalle aziende Lenox e Apulum (che avrebbero riassunto 270 lavoratori), e il saldo di parte dei debiti, cedendo allo Stato le opere del Museo della Porcellana secondo la legge Guttuso.

Secondo il Tribunale però, anche sommando ai 13 milioni offerti da Lenox-Apulum i 23 milioni ricavati dalla cessione delle opere allo Stato, i liquidatori sarebbero rimasti lontani dai numeri delle poste passive, circa 38,5 mln di crediti privilegiati e 33 mln di crediti chirografari.

La Ginori conta attualmente 314 lavoratori, tutti da agosto in cassa integrazione per cessazione dell’attività che ora vedono il loro posto di lavoro davvero in pericolo. C’è stato un incontro tra la Regione, i sindacati e gli operai. Serve che la Richard Ginori torni a produrre a pieno ritmo. Per farlo è necessario un piano industriale credibile che garantisca livelli occupazionali e mantenimento sul territorio dell’azienda, il cui marchio si considera ormai inscindibile dal contesto in cui è insediata dal 1735.

Per trovare una soluzione il Ministero dello Sviluppo economico ha convocato un incontro a Roma per giovedì 10 gennaio. Vi terremo aggiornati!

 

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