Enel Lab, i vincitori del primo Laboratorio di impresa

Al debutto
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Dal generatore eolico che recupera l’aria spostata dalla automobili al mini-computer che prolunga l’efficienza e la vita della gran quantità di batterie che ricarichiamo ogni giorno. C’è del genio nei progetti che Enel ha appena selezionato dal suo Enel Lab, l’incubatore di startup innovative ed ecosostenibili che mobiliterà fino a 15 milioni di euro in tre anni dando un indubbio senso etico alla celebrazione del cinquantenario del nostro ex monopolista elettrico. E’ stato direttamente l’Amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, a proclamare i sette (dovevano essere sei, ma il valore dei concorrenti non ha lasciato scampo) vincitori del bando 2012. Sul palco sei giovani aziende italiane e una spagnola, selezionate tra 215 giovanissime startup. Entreranno ufficialmente nel “laboratorio di impresa” dell’Enel. Potranno contare non solo su un contributo economico fin a 650 mila euro per sviluppare i loro progetti, ma godranno soprattutto di un ambiente operativo all’insegna dell’ospitalità e della collaborazione del gruppo Enel, con le sue poderose strutture ingegneristiche, legali, di mercato. E «dopo una prima fase di sviluppo, le imprese più promettenti – si sottolinea una nota – potranno portare a piena maturazione i propri progetti ed eventualmente essere integrate all’interno del mondo Enel». Efficienza in prima linea Ecco, più nel dettaglio, chi sono i primi campioni premiati. Atea (La Spezia) ha ideato appunto le turbine eoliche ad asse verticale capace di produrre energia grazie allo spostamento d’aria prodotto dai veicoli. Athonet (Trieste-Vicenza) ha creato una rete di traffico dati dedicata alle smart grid. La Calbatt (Rende-Cosenza) ha sviluppato la tecnologia che permette di ottimizzare il ciclo di ricarica delle batterie. Alla Green Lab Engineering si deve una soluzione che permette la gestione proattiva della rete a bassa tensione. La i-EM ha sviluppato un sistema di simulazione e supporto alle decisioni per l’energy management. La spagnola Mirubee (Madrid-Barcellona) ha invece allestito un sistema di monitoraggio dei consumi domestici. Mentre la Smart-I (Roma) esibisce un sistema di gestione che migliora l’efficienza e il controllo dell’illuminazione pubblica. «Per promuovere lo sviluppo economico e sociale occorre ripartire dall’economia reale. Ed è per questa ragione – rimarca l’ad di Enel, Fulvio Conti – che vogliamo dare slancio alle nuove idee» con «un contributo importante in termine di ricadute occupazionali ed economiche, soprattutto in un momento di congiuntura come quello attuale»

Fonte ilsole24ore di Federico Rendina

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