Estate 2013, la Costa Smeralda è targata Qatar

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Mohamed Saif AlSowaidi è il responsabile mondiale del settore investimenti della Qatar Investment Authority (Qia), società fondata nel 2005 e interamente di proprietà dello Stato del Qatar. A sua volta Qia possiede il 100% della Qatar Holding, fondata nel 2006, che nel 2010 ha rilevato Harrods e di recente ha acquistato una quota del 40% del progetto immobiliare Porta Nuova a Milano: solo alla Holding, che vanta tra l’altro partecipazioni in Credit Suisse, Agricultural Bank of China, Volkswagen e Porsche, viene accreditato di asset oltre i 60 miliardi di dollari.

La Costa Smeralda è stato uno degli investimenti più recenti del Fondo che fa capo alla famiglia reale del Qatar: lo scorso anno QH ha rilevato la maggioranza di Smeralda Holding acquisendo la proprietà di quattro hotel a cinque stelle in gestione al gruppo Starwood, la Marina di Porto Cervo e il Pevero Golf Club. Il Prestige Village, questo il nome dello spazio che ospita Harrods Porto Cervo ed è stato progettato da Gio Pagani, rappresenta un piccolo tassello del piano di investimenti che nei prossimi dieci anni dovrebbe portare il braccio finanziario del Qatar a realizzare quattro nuovi hotel extra lusso, uno dei quali proprio a marchio Harrods, una scuola di alta formazione per i manager del turismo e cento ville, di cui 30 extra-lusso: “Siamo investitori a lungo termine – dice AlSowaidi – e amiamo la Sardegna: nei nostri piani non c’è nulla che possa mettterci in conflitto con il territorio o cambiarne le dinamiche. E siamo pronti a investire in modo significativo: lo scorso anno, solo per gli hotel, abbiamo stanziato 30 milioni di euro“.

Harrods Porto Cervo è destinato a rimanere un’esperienza circoscritta nel tempo e nello spazio; dunque l’ipotesi di vedere l’insegna di Knightsbridge in una delle grandi città italiane dello shopping è per ora da accantonare: “Harrods ha una gestione autonoma ma penso che questa rimanga una realtà unica nel suo genere”. Gli investimenti del braccio finanziario del Qatar in Italia, invece, non si fermeranno: “L’Italia è un buon posto per investire – dice il responsabile asset – e credo abbia grandi potenzialità che possono essere sviluppate in termini di know how, ma anche di aziende. Il nostro obiettivo è quello di creare valore per le generazioni future a Doha, la nostra sede, e in questa prospettiva sia l’Italia sia l’Europa offrono opportunità di investimento da cogliere”. Una di queste è stata Porta Nuova: “Penso che sia un bel progetto e per noi è un ottimo partner – conclude AlSowaidi – siamo qui per rimanere e stiamo valutando nuove prospettive di investimento nel vostro Paese”.

Fonte Moda24

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