La strategia di Harmont & Blaine: consolidare il mercato domestico e crescere oltreoceano

In ascesa
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Terminato il Pitti immagine uomo, Harmont & Blaine si affaccia alla Milano Fashion Week, primo passo per arrivare, probabilmente a giugno 2014, alla prima sfilata del marchio del bassotto a Milano. L’obiettivo, come spiegato dall’ AD Domenico Menniti, è arrivare a conquistare una posizione solida in Italia sia in termini di brand image che sul fronte retail. “Per crescere all’estero è fondamentale presidiare l’Italia. Solo nell’ultima settimana abbiamo aperto cinque punti vendita. Due all’estero, a Città del Messico e Panama, e ben tre lungo lo Stivale”. I punti vendita in questione sono due aperture a Viareggio a cui si aggiungono anche Pescara, Panama City e Città del Messico.

Sul fronte nazionale l’ azienda partenopea scommette sulla Versilia e sui turisti provenienti dal Nord Europa e dalla Russia e lo fa con un negozio da 150 mq dedicato alle collezioni Uomo e Donna, mentre a pochi metri di distanza un secondo negozio, Harmont & Blaine Jeans

In parallelo il marchio del bassotto sta portando avanti il piano di crescita all’ estero, rafforzando la propria posizione in Sud America. E’ stato da poco inaugurato il primo flagship store a Città del Messico, 200 mq in una delle vie principale dello shopping.  In un’intervista a MFF Domenico Menniti ha commentato così questa apertura “Una vetrina importante che va ad aggiungersi ai 12 shop in shop presenti nel paese presso El Palacio de Hierro e rappresenta l’inizio di una serie di nuove aperture nell’area sudamericana“. Gli altri store sono a Panama con la terza boutique nel paese all’interno del Multiplazam Mall e in Colombia a Cartagena e Barranquilla.

Il gruppo partenopeo si prepara il prossimo anno ad aprire la filiale statunitense, da cui gestirà direttamente tutto il mercato nordamericano, e a concentrarsi anche sull’Europa, con un focus particolare su Francia e Germania. Il tutto con l’obiettivo a lungo termine di ribaltare il peso dell’Italia, da cui per il momento proviene l’80% dei ricavi pari a circa 50 milioni di euro, a favore delle esportazioni. “Secondo il nostro piano di crescita nel 2016 dovremmo raggiungere i 200 milioni di euro. L’ Italia resterà strategica ma consolideremo il mercato domestico mantenendolo attorno ai 54 milioni di euro. Il resto, ci auguriamo, sarà tutto merito dell’estero“.

Segnali positivi anche dalle stime per il 2013, che prevedono una crescita del fatturato del 25% per un volume d’affari che arriveràa 75 milioni di euro. “Stiamo seguendo una strategia ben precisa che ci consentirà, stime alla mano, di raggiungere i 200 milioni di euro nel 2016. Si tratta di una soglia fondamentale. Solo dopo potremo parlare dell’espansione della gamma di prodotto verso altre categorie come gli occhiali e il profumo”, ha concluso Menniti.

Fonte Milano Finanza Fashion

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