Go Veg! Aumentano i vegetariani, i ristoranti dedicati e i fatturati bio

In ascesa
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Sei italiani su cento sono vegetariani o veganiil 2% in più rispetto allo scorso anno, in linea con il trend di crescita dei consumi bio, attestato al 6,1% (fonte Ismea) nel primo semestre 2012. Secondo i dati Eurispes contenuti nel Rapporto Italia 2013 nel nostro paese si contano 3 milioni di vegetariani (4,9%) e 600 mila vegani (1,1%), la cui dieta non prevede nemmeno uova e formaggi.

Che l’alimentazione vegetariana e vegana sia un trend in rapida ascesa è confermato dalla crescente apertura di supermercati dedicati, di ristoranti e catene di fast food veg che stanno fiorendo nel mercato italiano.

In Italia è l’azienda veronese Ecor-NaturaSì ad essere leader nella distribuzione di prodotti biologici e biodinamici: il gruppo, che presidia con diversi marchi l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione al dettaglio,  ha chiuso il 2012 con  un incremento delle vendite a valore del 6,5%, circa 205 milioni di euro di fatturato consolidato. Fanno parte di Ecor la rete di supermercati NaturaSì, che vanta una rete vendita di 100 negozi e una crescita del 7%, e Baule Volante, società che distribuisce a 3.500 clienti, la maggior parte dei quali è costituita da negozi di alimentazione naturale e erboristerie, cresciuta di oltre il 14% . Appartiene al gruppo anche la rete CuoreBio, 300 negozi in Italia soprattutto nei centri di medie e piccole dimensioni.

In tema di ristorazione invece Universo Vegano, prima catena di fast food tutta italiana e 100% vegana: il primo punto vendita è stato aperto a marzo 2012 e dopo un anno e mezzo il progetto conta 10 punti vendita e 600 richieste di affiliazione, almeno così racconta il CEO Lucio Palumbo “Il fast food è per tutte le tasche e noi abbiamo fatto di tutto per tenere bassi i prezzi  [...] Siamo stati i primi ad adottare una formula che prevede un menù ‘normale’: hamburger, hot dog, cotolette che attirano anche i non vegani e li avvicinano a questo tipo di alimentazione senza passare per ricette che un onnivoro può considerare ‘strane’“.

La stangata sui consumi alimentari, insomma, non ha frenato l’interesse degli italiani verso il biologico e, in genere, verso il mondo green, una passione che resta comunque ancora piuttosto costosa.

 

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