Recap di fine estate per il made in italy

Sfide Strategiche
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Torniamo operativi dopo la pausa estiva. Proprio per questo abbiamo deciso di proporvi un breve recap tutto italiano, per capire cosa è successo in questo torrido agosto, in alcune delle aziende made in Italy

Stefanel Non si ferma la crisi che ha colpito l’azienda veneta, i 70 nuovi esuberi lo dimostrano, dopo che a giugno erano già stati tagliati 34 posti di lavoro. Potrebbero saltare anche gli accordi con le banche, visti i risultati deludenti del primo semestre non solo in Italia,-21%, ma anche all’estero.I ricavi infatti sono scesi del 12% a 84,3 milioni di euro mentre ad aumentare è stata la perdita che dai 10 milioni del primo semestre 2012 è arrivata a 16 milioni di euro quest’anno.

Mariella Burani dal 29 agosto il marchio emiliano fallito nel 2010 e schiacciato da un debito di oltre 700 milioni, è in vendita: il prezzo base, come riporta MFF, è 750 mila euro. Mentre Walter e Giovanni Burani, ex presidente ed ex AD sono stati condannati a sei anni per bancarotta fraudolenta aggravata, la stilista di casa, Mariella Arduini, non è mai stata nemmeno lambita dall’inchiesta. Per questo dalle parti di Reggio Emilia si dice (o si spera) che proprio lei potrebbe tornare in pista, riacquistando l’azienda di moda. Intanto nell’ultima settimana di luglio i curatori fallimentari hanno aperto i cancelli per l’open day con il quale cercavano di fare quanta più cassa possibile per chiudere la voragine del debito fallimentare. Oltre ai cancelli sono state aperte anche le gabbie e ad essere acquistati non sono statisolo i capi d’abbigliamento: tavoli, sedie, specchi, sgabelli, spolette di cotone, manichini, alle grucce, ai bottoni e così via.

Kartell Dopo le brutte ora le buone notizie. L’ azienda di Noviglio ha concluso con Chalhoub Group  (una delle più importanti società di distribuzione, retail e marketing del Medio Oriente) un accordo di cinque anni per distribuire i prodotti Kartell in Qatar, Emirati arabi uniti, Arabia Saudita, Oman e Iran. L’accordo prevede l’apertura di almeno dodici flagship store, ai quali si potranno aggiungere corner e “concession” all’interno dei department store. Come riporta Moda24  “Grazie a questo accordo aiuteremo Kartell a svilupparsi nella regione del Medio Oriente, sempre più interessata ai prodotti di design di alta qualità – spiega Patrick Chalhoub, ceo del gruppo –. Allo stesso tempo offriremo ai nostri clienti una gamma di mobili e complementi d’arredo che possiamo presentare come made in Italy, un autentico valore aggiunto, nella moda ma anche, appunto, nel design. Non solo: Kartell è un marchio storico e i suoi prodotti sono vissuti come iconici, un vero e proprio status symbol”.

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