A Torino un’ Operae tutta al femminile per il design autoprodotto

In ascesa
operae2013

Dall’ 11 al 13 ottobre si è svolto a Torino Operae il festival del design indipendente e autoprodotto, nato dall’idea di un team tutto al femminile composto da Paola Zini, Sara Fortunati, Maurizia Rebola e Pamela Tarantino.

Quello dell’autoproduzione è un fenomeno che si sta rapidamente diffondendo, dalla musica all’abbigliamento al design, complice in parte la crisi economica e la diffidenza di molti nell’ investire nei giovani artisti e creativi. Da un punto di vista meramente economico autoproduzione significa assumere il controllo e il rischio dell’intera filiera, dalla fase di studio e progettazione fino alla vendita passando per la produzione.

Sara Fortunati ha spiegato a Il Sole 24 OreIn questi quattro anni abbiamo visto letteralmente esplodere il fenomeno dell’autoproduzione, e lo dimostra l’aumento di espositori, che erano 57 lo scorso anno. Ma anche il fatto che quest’anno, a differenza delle scorse edizioni, i designer arrivano da tutte le regioni, da Nord a Sud, e non solo dalle città più grandi, ma anche dai centri di provincia. Il design autoprodotto si sta radicando e diffondendo su tutto il territorio italiano. Come Bold, nel lavoro di scouting che facciamo ogni anno in tutta Italia, siamo arrivati a mappare circa 1.500 designer indipendenti, intesi come figure che si mettono a capo di una filiera corta che parte dal designer stesso e poi coinvolge FabLab, piccoli artigiani o piccoli produttori”. La Camera di Commercio di Torino ha rilevato che sul territorio piemontese dal 2007 al 2012 il settore design è cresciuto del 6% e lo scorso anno aveva un fatturato di 13 miliardi, pari al 10% circa del Pil regionale “E posso assicurare che buona parte di questo 10% è frutto di designer indipendenti” aggiunge Fortunati.

Creare occasioni per sviluppare opportunità di business tra operatori del settore e designer che presentano le produzioni realizzate in piccole serie e risultato dell’incontro tra esperienza artigianale e tecnologie innovative  sono i principali obiettivi di Operae: parallelamente all’incontro con il grande pubblico, Operae riserva agli espositori un programma dedicato di incontri con operatori professionali quali distributori, buyers internazionali, gestori di shop on line e i proprietari dei principali negozi di design, gallerie, concept store e show room italiani e internazionali che già pongono una particolare attenzione nei confronti dell’autoproduzione.

“In un momento economicamente difficile, il mondo dell’autoproduzione rappresenta grandi potenzialità. Basti pensare che il mondo del progetto estero ce ne dà delle avvisaglie concrete da anni. Per l’Italia rappresenta un fenomeno nuovo ma in grande fermento, che nasce spontaneo e dal basso: un nuovo modello economico dalle grandi potenzialità, un inedito paradigma economico che va a recuperare vecchie tradizioni artigiane, un saper fare diffuso sul territorio

 

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