Bologna Motor Show 2013 – Il salone che non c’è

In caduta
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Il salone fieristico è in crisi da anni,  da quando il mercato dell’auto ha cominciato ad andare in picchiata, a tre mesi dal via l’edizione 2013 del Motor Show appare più che mai in bilico. Convincere le case automobilistiche a partecipare diventa sempre più difficile: costi insostenibili per una formula fieristica ormai invecchiata e, comunque, non più appetibile né competitiva, soprattutto in tempi di crisi.

In una intervista al Corriere di Bologna, risponde  così Giada Michetti AD di GL Events Italia, la costola del gruppo francese che nel 2007 ha rilevato il Motor Show

Dal 2007 il mercato è crollato, quello italiano fino ad allora pesava per il 55% e ora è quello che è. L’Italia era il secondo mercato europeo dopo la Germania e oggi è il nono».
Ma l’ipotesi di non aprire esiste?
«L’ipotesi può esserci, ma nessuno mi ha ancora detto: fermati».
Quindi a cosa sta lavorando? Se ci sarà come sarà il Motor Show di quest’anno?
«Lavoro a un’edizione simile a quella del 2009 quando, orgogliosamente e coraggiosamente e di fronte al crollo verticale delle vendite di auto riuscimmo ad allestire il nostro show. Purtroppo uno show è fatto di costi, a quello del contratto con la Fiera si sommano quelli dei contenuti: servono 700 mila euro solo per trasformare l’Area 48 in una pista, poi le auto da rally, le supercar, le auto storiche, i congressi».

Non è la prima volta che le case automobilistiche danno forfait: nel 2009 Fiat disertò il salone bolognese nonostante la sua partecipazione a quello di Francoforte e dopo il no della casa torinese, arrivarono a catena i “no grazie” di tutte le altre case automobilistiche

Per trovare un po’ di conforto (numerico) bisogna tornare indietro al 2007,  l’anno migliore di sempre per il mercato automobilistico italiano, grazie ai benefici derivanti dalla tornata di incentivi alla rottamazione varata dall’allora Governo Prodi, mentre il 2008 è considerato l’anno d’inizio della crisi economica; oggi il valore del mercato italiano si è quasi dimezzato: in cinque anni l’ Italia è passata da quasi 2,5 milioni di vetture immatricolate del 2007 alle, forse, 1,4 del 2012: 44% in meno lo stesso livello di immatricolazioni della fine degli anni ’70.

Proprio alla fine di quel decennio, nel 1976, nasceva il Motor Show che occupava solo una piccola parte del quartiere fieristico: nel 2007 tocca il massimo dell’estensione del quartiere, ed oggi torna come il mercato ad un livello di occupazione inferiore.

 

PS Giada Michetti, fermati.

 

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