Quale destino per il gruppo Sixty? Domani la risposta, Banca Sella permettendo

In caduta
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Aggiornamento 16 ottobre 2013 Il Tribunale ha detto sì alla domanda di ammissione a concordato preventivo di Miss Sixty. L’accordo  prevede il pagamento del 15% ai creditori, la continuazione delle attività dell’azienda controllata dal fondo Crescent HydePark e la creazione di una newco che assorbirà 50 degli attuali dipendenti.

Per il gruppo Sixty domani, 8 ottobre, potrebbe essere il giorno della verità: al tribunale di Chieti si terrà l’udienza per l’omologa del concordato preventivo dell’azienda tessile.

Si tratta del via libera dei creditori al piano di rilancio. Il passaggio è fondamentale e, per molti versi, appare scontato. Perché si sa già che la maggioranza dei creditori (e precisamente l’87,7%) ha dato il proprio assenso alla proposta del tribunale per la riscossione del proprio debito. La proposta consisteva nella possibilità di vedersi risarcito solo il 15,7% dell’intero ammontare del debito. La Sixty aveva accumulato negli anni un passivo di oltre 370 milioni di euro (di cui circa 250 milioni erano debiti contratti con le banche). Sulla possibilità di riuscita pesa, però, una opposizione da parte di uno dei creditori, Banca Sella, titolare del 4% dell’intero debito Sixty.

Nell’udienza di martedì 8, dunque, il tribunale dovrà decidere se accogliere o meno l’opposizione dell’istituto di credito e bloccare l’intera procedura di rilancio o se non accettarla omologando il concordato e permettere così alla Sixty di ripartire.

Se il giudice concederà l’omologa, si potrà avviare il nuovo corso della Sixty, con tutte le azioni collegate al salvataggio: la cessione dell’azienda, la continuità lavorativa con una nuova società, la vendita del magazzino, il tutto per pagare i creditori in attesa. In pratica la Sixty tornerà “in bonis”, cioè lavorerà come se non fosse mai stata sull’orlo del fallimento e sarà solo controllata dai due commissari Pennetta e Raimondi. La nuova vita dell’ azienda abruzzese prevede la creazione di due società. La principale riassumerà da subito una cinquantina di persone, la società satellite potrà riprendere al lavoro un’altra quarantina.

Aggiornamento 8/10/2013 E’ slittata a venerdì la decisione sull’omologa del concordato preventivo

Di seguito trovate il “riassunto delle puntate precedenti”

Sixty, passa la prima proposta di concordato…le banche dove sono?

Sixty Group tra fallimento, amministrazione controllata e delocalizzazione produttiva

Sixty Group nell’occhio del ciclone tra concordato preventivo, debiti e Cina

Italia bye bye: parte del gruppo Sixty lascia l’Italia e diventa cinese

 

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