Il Motorshow va a Milano? A Bologna ci pensa quel FICO di Farinetti

Sfide Strategiche
Farinetti Fico

Mentre il Motor Show (bis) sembrerebbe pronto a sbarcare alla Fiera di Milano, sottraendo a Bologna qualcosa come 900 milioni tra volume d’affari diretto e indotto, il capoluogo emiliano confida nell’ultimo progetto di Oscar Farinetti, FICO-Fabbrica italiana contadina, colosso dell’agrifood italiano da 80mila metri quadrati e mille assunzioni previste; e se Farinetti gode nell’assumere giovani, sul tipo di contratto non c’è da scommetterci: come scrive Linkiesta nell’ultimo locale di Eataly, quello di Bari, gran parte delle persone assunte ha avuto contratto interinale, in attesa di una definizione delle licenze.

Ma Milano sembra essere una costante nelle faccende bolognesi: Farinetti lancerà FICO in (quasi ?) contemporanea all’ Expo 2015 anche se non è ancora chiaro se l’inaugurazione sarà contemporanea alla manifestazione milanese, con il rischio di drenarne buona parte del pubblico, visto il tema identico, o se sarà successiva.

Per il suo Fico, da realizzare nel Caab, il fondatore di Eataly ha già raccolto il consenso di Unindustria e Camera di Commercio, che insieme hanno messo sul piatto 5 milioni di euro, quello delle coop e poi è volato fino ad Hong Kong per cercare anche investitori asiatici. All’appello, infatti, mancano ancora una quarantina di milioni, soldi che dovrebbero essere recuperati entro l’anno per aprire il cantiere di un parco tematico che dovrebbe portare a Bologna  tra i 5 e i 10 milioni di visitatori all’anno.

Ma a Farinetti tutto questo ancora non basta: il 24 novembre aprirà in via Veneto (a Roma, ça va sans dire) l’Hamburgheria di Eataly, locale di 300 metri quadri che cavalca la non più recente moda degli hamburger Slow Food. Inoltre Eataly ha partecipato insieme ad Autogrill alla gara per l’assegnazione della stazione di servizio Secchia Ovest, lungo l’A1 tra l’allacciamento A22 e il casello di Modena Nord, l’obiettivo è chiaro: travel retail.