Te la do io la cultura! The Mall e Space Prada meglio del David di Donatello

In ascesa
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Prima ancora della Cupola del Brunelleschi e del David di Donatello, i cinesi che scelgono la Toscana conoscono “The Mall” e “Space Prada”, gli outlet delle grandi firme della moda che qui esistono da più di vent’anni, e che ormai stanno diventando mèta privilegiata del turismo asiatico.

Grazie anche a un’organizzazione rodata: i turisti cinesi vengono prelevati dall’albergo, salgono sul pullmino con autista e percorrono i 30 chilometri per arrivare al The Mall di Reggello, a sud di Firenze (regno di Gucci, Ferragamo, Tod’s, Loro Piana, Valentino, Burberry, Sergio Rossi, Bottega Veneta e un manipolo di altri marchi del lusso), per poi proseguire sempre sull’A1 per altri 30 chilometri fino a Montevarchi (Arezzo), sede dello storico “spaccio” di Prada. Sempre forniti di cataloghi (in cinese) e pazienza (nel caso, assai probabile, di sovraffollamento e code) per assicurarsi borse, scarpe e abbigliamento.

Lo shopping negli outlet della moda (e in particolare nei luxury outlet) è uno dei driver che sta trainando le presenze (e la spesa) dei turisti cinesi in Toscana, come confermano i dati sul tax free shopping resi noti ieri a Firenze da Global Blue – leader mondiale (con l’80% del mercato) nel rimborso Iva sui beni acquistati dai turisti e esportati nel bagaglio personale – nell’incontro sul turismo cinese.
Gli acquisti tax free dei cinesi in Italia nei primi dieci mesi del 2013 sono cresciuti del 27%, ma hanno raggiunto il +39% in Toscana, col risultato di posizionare i cinesi come top spender regionali con uno scontrino medio di 693 euro. A trainare la crescita del tax free shopping nel territorio toscano, segnala Global Blue, è la presenza di un’offerta commerciale variegata, che abbraccia tutti i canali di vendita: agli acquisti nei negozi, concentrati fortemente a Firenze, si affiancano infatti quelli effettuati negli outlet dei marchi del lusso. E proprio gli outlet sembrano essere il canale preferito dai cinesi: il 38% degli acquisti tax free realizzati negli outlet toscani proviene da cittadini cinesi, mentre ripartizione della spesa nei negozi è più equilibrata, essendo imputabile per il 20% a russi, per il 19% a cinesi e per il 16% agli americani.

Il trend positivo degli acquisti cinesi in Toscana (seconda regione, dietro la Lombardia, col 30% della spesa totale in Italia), segnala Global Blue, va avanti ormai da cinque anni, con picchi di crescita degli acquisti cinesi che hanno toccato il +103% nel 2010 (+93% in Italia), per poi stabilizzarsi al + 86% nel 2011 e nel 2012 (+72% in Italia), dunque sempre superiori alla media nazionale, anche se l’aumento sta rallentando quest’anno. «L’Europa e l’Italia – conclude il manager Global Blue – restano destinazioni ambite dai turisti cinesi e in futuro continueremo a vedere crescite importanti nei loro acquisti».

Fonte Moda24

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