Ducati, storia di un rilancio passato dal web (in tempi non sospetti)

Sfide Strategiche
ducati

La Ducati oggi è conosciuta come simbolo della tradizione, dello stile e della performance italiana nel mondo del motociclismo. Ma è anche un esempio di come anche le aziende medie e piccole possano essere innovative. Lo racconta la storia degli anni chiave del rilancio del marchio, avvenuta a metà anni Novanta, sotto il segno di Federico Minoli. Divenuto amministratore delegato nel 1996 – quando la Ducati era sull’orlo della bancarotta a causa della forte concorrenza da parte di marchi più conosciuti come Harley-Davidson e Triumph - il manager riuscì in cinque anni a ribaltare la situazione dell’azienda, quadruplicando i ricavi e raddoppiando la quota di mercato, con un’intuizione: giocare d’anticipo sul campo allora vergine del web.

Minoli si accorse immediatamente che Ducati fino a quel momento non aveva sufficientemente sfruttato la sua ampia base di fan; l’intuizione fu quella di convertire il dipartimento marketing in una divisione basata sul web, chiamata Ducati.com, e trasformare Ducati da una semplice realtà metalmeccanica, per quanto esempio di eccellenza tecnologica, in un’azienda di entertainment. Grazie alla creatività di un gruppo di giovani manager di talento, la Ducati in quegli anni è stata una delle aziende pioniere nell’ utilizzare la Rete come strumento per coinvolgere, dialogare e stimolare una community di consumatori. Internet è stato un elemento chiave sia per la differenziazione del marchio Ducati che per la creazione di una community online nella quale gli utenti più fedeli potevano dialogare, esprimere  le loro opinioni, ed essere premiati dall’azienda.

Alcune delle innovazioni introdotte da Ducati.com furono all’ avanguardia, in un momento in cui molte aziende ancora sfruttavano il potenziale del web in modo molto marginale. La Ducati, iniziò ad intavolare discussioni con il proprio pubblico, utilizzando blog, chat room e forum per raccogliere idee che aiutavano l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti.

Ducati ha anche messo alla prova il potere del proprio marchio con un audace esperimento. Alla mezzanotte tra l’ultimo dell’anno 1999 e il primo gennaio del 2000, proprio in occasione del nuovo millennio, Ducati.com lanciò la prima motocicletta venduta solamente online. Era l’MH900e, un modello futuristico a edizione limitata, ispirata alla motocicletta con la quale il leggendario Mike Hailwood aveva vinto il Tourist Trophy dell’isola di Man nel 1978. “Mike the Bike” era tornato a correre con la Ducati dopo essersi ritirato – una metafora perfetta dell’ascesa dalle ceneri del marchio. In mezz’ora la Ducati vendette tutte le 500 unità, e nel giro di dieci giorni ricevette 2000 ordini. La motocicletta venne venduta ad un costo equivalente di 15.000 euro: il successo del modello fu un chiaro segnale di fiducia da parte dei consumatori, che avevano visto la motocicletta solo online.

Oggi la Community di Ducati conta 200.000 utenti registrati, 1,68 milioni di fan su Facebook, 120.000 follower su Twitter e milioni di visualizzazioni su YouTube.

Fonte Linkiesta

Tag: